venerdì, 19 gennaio 2007

meglio cento giorni da pecora ...che uno da Liorni.

liorni

GF 7 : le conduttrici passano, Marco Liorni resta. Purtroppo,aggiungerei.

Il centauro della televisione italiana, metà uomo metà lecchino, si riconferma come il portiere ufficiale della casa del Grande Fratello. Nonostante i ruomors che quest’anno lo volevano fuori, il grande Marco conserva il posto.

Ma nessuno sembra accorgersene. I concorrenti lo scansano, la Marcuzzi lo ignora come la maestra con lo scemo della classe. I cameramen hanno creato un codice segreto per cambiare tempestivamente inquadratura ogni volta che Liorni sbraccia per richiamare l’attenzione: “LA MUMMIA SULLA 5“. “STACCA SULLA 4!”

Marco Liorni accoglie i concorrenti, si sforza di fare il simpatico elargendo confidenziali pacchette sulle spalle. Fa battute a cui ride solo lui. Accoglie i partecipanti e ne commenta l’arrivo biascicando frasi senza senso nel collo della sua camicia.

Piatto, monotono, borioso, assertivo, ottimo coadiuvante della pennichella sul divano, Liorni avrebbe fatto meglio a seguire i consigli di un padre lungimirante che lo voleva impiegato nelle Poste( il giorno del concorso è stato cacciato a pedate perché pescato a scopiazzare da una certo Mastrota finito poi a declamare le formidabili qualità dei materassi Eminflex).

Prossocchè inutile il tentativo di mascherare quella faccina paonazza da bravo ragazzo dietro un linguaggio giovaniloide e delle movenze da bullo di periferia.

Lo sappiamo tutti, caro Marco TESTA PICCOLA, che tua mamma ti costringeva ad indossare improbabili maglioni a collo alto, che a scuola tutti ti prendevano in giro perché avevi i brufoli e la forfora sul grembiule, che a parte Filomena del primo banco, nessuno ti invitava mai alle feste di compleanno.Timido,cagionevole, più basso di paolo il nanerottolo, durante l’intervallo consumavi da solo il tuo marsigliese farcito con prosciutto cotto senza poliposfati.

Sin da bambino Marco coltiva la passione per il grande schermo tanto che, nel tempo libero, si diletta a costruire dei simpatici modellini di studi televisivi (corre voce che il plastico di Cogne l‘abbia costruito lui..)

Il suo desiderio di rivincita su tutti lo spinge ad iscriversi al concorso di bellezza “ Mr Tor Pignattara” . Viene scartato in semifinale a causa del suo ginocchio valgo.

Decide di puntare sulla qualità della sua voce, quindi. Comincia a collaborare con alcune emittenti radiofoniche romane, prima come conduttore di programmi di intrattenimento, in seguito come conduttore di notiziari e programmi sportivi. Dopo una breve parentesi con Radio Dimensione Suono, debutta su canale 5 con Verissimo .Prima come inviato, poi come conduttore. Il programma, portato al successo dalla conduzione di Cristina Parodi, comincia il lento declino verso l‘obsolescenza (fase in cui viene affidato alle discusse capacita giornalistiche di Paola Perego).

Seguono programmi come Angeli, Padre Pio, Eroi per Caso. Grazie alla sua professionalità e affidabilità, Liorni riceve molte richieste di autori televisi: “Senti, Marco… Abbiamo un programma sugli UFO. Abbiamo già provato a sentire Mastrota  ma forse era in bagno…Vorresti condurlo tu?

Arriva la proposta del Grande Fratello. La conferma per l’anno successivo. La riconferma. Marco sembra aver trovato la chiave del successo. Forza Marco! Forza Marco! Forza Marco, mentre la moglie lo abbandona con un figlio a carico per scappare con uomo la cui identità non è ancora stata resa pubblica. Ma se ora la sua casa è piena di materassi….non è una stupida coincidenza…

 

 

 

 

 

postato da: taramanda alle ore 16:12 | link | commenti (27)
categorie: grande fratello, liorni
lunedì, 15 gennaio 2007

Il mostro.

Lo abbiamo sempre chiamato così io e le mie amiche, dal primo giorno in cui l’abbiamo conosciuto. Non ricordo neanche bene il motivo di questo nomignolo curioso visto che sono passati 12 anni.
So di averlo sempre criticato, di aver sbuffato ogni volta che lo vedevo arrivare.
Ma cosa vuoi farci? Si sa che le cose si apprezzano solo quando si perdono. E dopo 3 mesi di assenza mi sono ritrovata chiusa in bagno a piangere per il suo ritorno.
Le amiche mi dicevano di stare tranquilla, che pensarci in maniera ossessiva avrebbe soltanto complicato le cose. Ma peggio di com’erano già le cose non credo potessero andare. Ero sfottuta!!
Per 3 mesi non ho fatto altro che piangere e sentirmi in colpa. Pensavo a quella notte del festino sulla spiaggia. Ai 4 martini e 2 gin tonic in seguito ai quali mi ero ritrovata senza costume avvinghiata ai fianchi di uno sconosciuto. Come avevo potuto essere così idiota? I miei sogni e i miei progetti svaniti inesorabilmente per una scopata di cui manco mi ricordavo nulla...
E per quanto ne sapessi, il mostro ero scomparso per quello. Si ne ero certa, sicura. Afflitta.
Ma poi un giorno, senza nessuno sintomo o preavviso, il “mostro” è tornato ed io non ero più nelle mutandine dalla felicità. Lui c’era ed il resto non contava più nulla. Neanche quell’insignificante notte sulla spiaggia. Ora non mi rimaneva che telefonare tutte le mie amiche perché potessero smettere di stare in ansia per me. L’appuntamento per i festeggiamenti era alle 9 e mezzo al solito bar.
Dopo 4 martini e 2 gin tonic giurammo che quella era l’ultima volta che chiamavamo mostro il nostro ciclo mestruale.
postato da: taramanda alle ore 15:16 | link | commenti (11)
categorie: intro

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